Tentativo di contatto con il popolo sentinelese – La dichiarazione di Survival International
3 aprile 2025

© Christian Caron – Creative Commons A-NC-SA
La notizia che un cittadino statunitense è stato arrestato dopo essere approdato sull’isola di North Sentinel, nell’Oceano Indiano, per entrare in contatto con i Sentinelesi è “estremamente preoccupante”, ha dichiarato la Direttrice Generale di Survival International Caroline Pearce.
“È incredibile che qualcuno possa essere così spericolato e sciocco. Le azioni di questa persona mettono in pericolo non solo la sua vita, ma anche quella di tutto il popolo sentinelese. È ormai ben noto che i popoli incontattati non hanno difese immunitarie verso malattie per noi comuni come l’influenza o il morbillo, che potrebbero sterminarli completamente.
“Nel corso degli anni, i Sentinelesi hanno espresso chiaramente il loro desiderio di evitare contatti con gli esterni – sono sicura che molti ricorderanno la storia di John Allen Chau, il missionario americano che nel 2018 venne ucciso proprio dai Sentinelesi dopo essere approdato sulla loro isola per cercare di convertirli al Cristianesimo.
“È una buona notizia che l’uomo protagonista di questo ultimo avvenimento sia stato arrestato, ma è profondamente inquietante che prima dell’arresto sia stato in grado di raggiungere l'isola. Le autorità indiane hanno la responsabilità legale di garantire la sicurezza dei Sentinelesi impedendo l’accesso di missionari, influencer, pescatori illegali e chiunque altro possa volere tentare di entrare in contatto con loro.
“In tutto il mondo, i popoli incontattati stanno subendo l’invasione delle loro terre su scala scioccante. I territori di molti popoli incontattati dell’Amazzonia vengono invasi da trafficanti di legname e cercatori d’oro. Gli Shompen incontattati dell’isola di Great Nicobar, non lontano da North Sentinel, rischiano lo sterminio se l’India proseguirà con i suoi piani per trasformare la loro isola nella ‘Hong Kong dell’India’. Ciò che accomuna tutti questi casi è il rifiuto dei governi di rispettare la legge internazionale e di riconoscere, e proteggere, i territori dei popoli incontattati.”
